
Sulle tracce dei saraceni
1.Place de l’Ormeau.
Ristrutturata nel 2025, è la piazza principale del borgo con i suoi caffè, dove si tiene il mercato ogni giovedì e domenica mattina.
L’Ulivo centenario. Nel 1983 ha sostituito l’olmo piantato ai tempi di Sully per ricordare la pacificazione della provincia e la conversione del re Enrico IV. L’olmo è presente anche
nello stemma della città. Colpito dalla “grafiosi”, una malattia tipica dell’olmo, il vecchio arbusto non si è potuto salvare, nonostante i nostri innumerevoli tentativi. È stato
abbattuto il 23 novembre 1983. Oggi, un ulivo ha preso il posto del suo antenato. Simbolo della Provenza e della pace, per Ramatuelle è anche un simbolo del futuro
2.La chiesa di Notre-Dame
Con il suo portale in serpentinite del 1620, la chiesa è addossata all’antico bastione il cui cammino di ronda ne attraversa ancora oggi parte del tetto. Il suo campanile doveva essere un’antica torre di guardia. All’interno si trovano due statuette in legno dorato risalenti ai XVI secolo (San Giuseppe e la Vergine), un busto di Saint André (Sant’Andrea, patrono di Ramatuelle) che sembra “germogliare” da ceppo di fico, due pale d’altare del XVII secolo e una targa commemorativa che ricorda l’affondamento di quattro sottomarini della Marina francese scomparsi durante le loro missioni operative : SM 2326 (05-12-1946), il Sybille (24-09-1952), il Minerve (27-01-1968) e l’Eurydice (04-03-1970) al largo di Cap Camarat. Le cause delle sparizioni sono varie: esplosione, collisione, avaria del timone…
3.La Posta e lo stemma
Costruito nel 1856, l’edificio era originariamente utilizzato come scuola, municipio e alloggio per l’insegnante e il parroco. La pietra frontale, che sovrasta l’ingresso dell’attuale Ufficio Postale, fu posta nel 1858 quando l’edificio era sede del Municipio. Come molti comuni francesi, Ramatuelle ha un proprio stemma. Sotto il regno di Luigi XIV, un editto reale obbligava i comuni che possedevano uno stemma araldico a registrarlo nell’“Armorial Général de France”. Ramatuelle si adeguò a questa regola e pagò 20 livre per la registrazione. Il blasone vi è stato descritto come segue: “blason d’or à un arbre feuillé de sinople surmonté d’une étoile de même”- Un blasone color oro, con un albero di foglie verdi, sormontato da una stella dello stesso colore.
4. Portico e modellino della città
Passando sotto il portico che conduce all’antico centro storico, non perdetevi il modellino del borgo, che illustra perfettamente la sua costruzione a chiocciola.
L’antico borgo e le sue stradine strette e tortuose racchiuse nella cinta circolare degli antichi bastioni
5.Galleria effimera
Durante la stagione estiva, questo spazio atipico, che è parte integrante della dimora signorile, conosciuta come “il castello di Ramatuelle”, si trasforma in una boutique effimera chiamata “La vitrine des créateurs”. Ospita tutta una serie di artigiani che, a turno, espongono i tesori frutto del loro savoir-faire.
6.Échoppe
Una tipica casa di mercanti o artigiani risalente alla fine del XV o XVI secolo. L’intero edificio è costruito in granito. Probabilmente era dotata di un bancone di legno per esporre i prodotti in vendita e di uno scuro che, accostato, ne assicurava la chiusura. La soglia rialzata impediva all’acqua piovana di entrarvi dentro, ma soprattutto proteggeva l’interno dell’abitazione dalla sporcizia e dalle acque reflue che scorrevano in strada.
7.Place Gabriel Péri
Un tempo Place du Château, dove si trova la residenza signorile del borgo, fu sottoposta ad alcuni interventi di ristrutturazione durante il XVIII secolo, commissionati dagli Audibert, allora signori di Ramatuelle. Assolutamente da non perdere la scala di ferro costruita dalle officine di Gustave Eiffel, nel 1868. Imboccandola, si accede al giardino del “castello”, un
inaspettato spazio verde nel cuore del borgo. (Visitabile durante gli orari di apertura del ristorante presente nel giardino)

8.Cercle du littoral
Fondata nel 1885, è la più antica associazione di Ramatuelle. Il suo motto è: “En entrant dans le Cercle je laisse à l’extérieur tout ce qui nous sépare et je conserve précieusement tout ce qui nous unit” – Entrando nel Circolo, lascio fuori tutto ciò che ci separa e conservo gelosamente tutto ciò che ci unisce. Custode della tradizione, il Cercle du Littoral organizza eventi festivi e appuntamenti imperdibili come il Carnevale e le celebrazioni di Saint Didon.
9.Piastrelle bicolore della vecchia macelleria
Insieme ai ganci per esporre la carne, queste piastrelle risalgono all’inizio del XX secolo.
10.Stradine dai nomi metaforici
La più divertente è sicuramente “rue Rompe Cuou”: una ripida scalinata che bisogna fare attenzione a percorrere, altrimenti si corre il rischio di farsi male al sedere! La più emblematica, la rue des Amoureux, la via degli innamorati, graziosamente adornata di fiori e da un cuore portafortuna, dalla quale parte una tortuosa e strettissima scalinata. In cima ad essa, potrete scorgere un contrafforte tra due abitazioni.
11.Rue Émile Depétri
Da notare i pittoreschi edifici antichi, le porte e le finestre risalenti al XVII secolo (le case ai numeri 1, 12, 24 bis e 39), periodo in cui il borgo fu ricostruito dopo la distruzione durante le Guerre di Religione.
12.Panchina degli innamorati
Da non perdere la panchina degli innamorati in rue Saint-Esprit. Approfittatene per scattare qualche foto ricordo! Se le pubblicate, non dimenticate di taggarci : #destinationramatuelle.
13.Antico mulino del “Faubourg” – del sobborgo
Extra muros, rue du Clocher (casa n. 8). Questa modesta abitazione ospitava un mulino risalente alla fine del XVIII secolo. Tra il 1960 e il 1975, fu trasformato in una discoteca, chiamata “L’Ane Bleu”. Per le visite: chiedere informazioni sul posto.
14.Antiche carceri
Addossate ai bastioni, furono costruite sotto Napoleone III in uno stile così arabeggiante da essere talvolta scambiate per un hammam saraceno. Non è possibile visitarne l’interno.
Per una pausa nel cuore della natura, percorrete il vicino Sentiero di Les Combes Jauffret. Partenza da Chemin du moulin Roux 2km Andata e ritorno
15.Porta Saracena
Risalente al XVI secolo, ha conservato il suo aspetto originale e consente di accedere a rue du Moulin Roux e a rue des Sarrasins. Dall’interno sono ancora visibili le tracce delle guide verticali e della vecchia grata, nonché dei due antichi battenti risalenti al 1792. Dall’esterno si notano due bracci di pietra che servivano a sostenere una garitta di vedetta, spesso posta al di sopra di una porta.
16.Tavola di orientamento
Venite ad ammirare la vista panoramica sulla pianura coltivata a viti e sulla Baia di Pampelonne. Poco sotto si trova il sentiero di La Font d’Avaou, che conduce all’antico lavatoio e al teatro all’aperto. Questo anfiteatro, con una capacità di oltre 1.000 persone, è stato costruito nel 1985 dall’architetto Serge Mège. I prestigiosi eventi che il teatro ospita durante tutto l’anno (Jazz à Ramatuelle, Reconnexion, Les Nuits Classiques, il Festival de Ramatuelle, ecc.) offrono al nostro comune un programma culturale di alto livello che lo hanno fatto diventare famoso in tutta Francia. Visite non consentite.
17.Rue Victor Léon e il suo lavatoio
In questa vivace stradina si trovano numerosi ristoranti che propongono una gustosa cucina locale insieme a piatti più esotici. In Provenza, un lavatoio è molto più di una semplice struttura per lavare i panni. È una vera e propria testimonianza storica di un luogo di incontro sociale, simbolo della cultura locale. Quello di Ramatuelle è stato restaurato e decorato con un trompe l’oeil.

18.Antico Municipio
Osservate l’edificio al numero 3, dove sulla facciata sono ancora visibili i bassorilievi “R” e “F” dell’antico municipio. Proseguite lungo Avenue Clemenceau, la via dello shopping del borgo con le sue boutique, i suoi ristoranti e le sue altre attività commerciali.
19.Memoriale ASSDN
Presso square Alsfasser, si trova il Memoriale dedicato agli Agenti dei Servizi Speciali della Difesa Nazionale (ASSDN). Visite su appuntamento. Inaugurato il 3 maggio 1959, questo monumento nazionale, unico nel suo genere in Francia, è stato progettato da Courbier, scultore e amico di Jean Moulin. Commemora i membri dei servizi speciali caduti durante la Seconda guerra mondiale. Le loro missioni li portarono spesso dalla Francia Libera a Ramatuelle su sommergibili francesi (Casabianca, Aréthuse, Le Marsouin, La Perle). Un gruppo della Resistenza di Ramatuelle si distinse quando questi ultimi sbarcarono clandestinamente sulla costa per il trasferimento di agenti speciali tra Algeri e i territori metropolitani. A L’Escalet, una targa commemorativa di fronte alla Roche Escudelier ricorda questi eventi.
20.Capella di Sainte-Anne
Conosciuta anche come Cappella dei Penitenti, risale al XVI secolo. Per tanti anni sconsacrata, è stata restaurata negli anni Sessanta. Oggi, ospita una funzione religiosa per la festa di Sant’Anna il 26 luglio. Non aperta al pubblico, tranne che per le mostre temporanee: chiedere informazioni sul posto.
21.Il cimitero
Nel Medioevo si trovava in Place de l’Ormeau e sulle pendici che portano all’attuale Municipio. Per motivi igienici, alla fine del XIX secolo fu spostato fuori dal borgo. La tomba più visitata è quella di Gérard Philipe, il famoso attore francese che si è distinto sia in teatro che al cinema. Morì nel 1959, all’età di 37 anni, ed è sepolto con il costume del Cid di Corneille, uno dei suoi ruoli più importanti. Per volontà della sua famiglia, la sua tomba è una delle più sobrie.
22.Targa commemorativa
Risalite Boulevard du 8 Mai 1945 e, sulla destra, noterete la targa commemorativa in onore degli abitanti di Ramatuelle fatti prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale.
23.Panorama
Vista panoramica della pianura viticola, del faro di Camarat e della parte meridionale della baia di Pampelonne.
24.Municipio
Dal 1900 al 1981, l’attuale municipio ha ospitato il plesso scolastico del paese. Prendetevi qualche istante per ammirare la vista sui tetti e la mostra fotografica, che si rinnova ogni anno.

25.Fontana e bocciodromo
Come la maggior parte dei paesini di Francia, Ramatuelle possiede una fontana eretta, da tradizione, sulla piazza principale. Dalle fauci spalancate dei suoi due leoni in ghisa sgorga un rivolo d’acqua, che fino al 1954 era l’unica fonte d’acqua potabile del borgo.
“Tu tires ou tu pointes?” Che fai, tiri o punti? A Ramatuelle, come nel resto della Provenza, le partite a bocce, la famosa pétanque, sono molto più di un semplice gioco: si tratta di un vero e proprio stile di vita! All’ombra dei platani, le sfide a bocce sono sempre un’occasione di convivialità.