{"id":2214,"date":"2018-04-07T21:00:45","date_gmt":"2018-04-07T19:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/?page_id=2214"},"modified":"2019-07-31T10:44:59","modified_gmt":"2019-07-31T08:44:59","slug":"sulle-tracce-dei-saraceni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/it\/condividere-le-emozioni\/terra-daccoglienza\/sulle-tracce-dei-saraceni\/","title":{"rendered":"Sulle tracce dei saraceni"},"content":{"rendered":"<p>Partenza dall\u2019<strong>Ente di Turismo e de la Cultura (1)<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ulivo centenario<\/strong> <strong>(2)<\/strong>. Il cui albero era stato piantato ai tempi di Sully per festeggiare la pacificazione della provincia e la conversione di Enrico IV. L\u2019olmo figura sul blasone della citt\u00e0. Colpito da malattia del olmo \u201cla graphiose \u201c, in novembre 1983 \u00e8 stato sostituito da un giovane albero di olivo. Simbolo di pace e della \u201cProvence\u201d, \u00e8 anche per Ramatuelle il simbolo del futuro.<\/p>\n<div class=\"ArticleContent-img\" style=\"margin-bottom: 30px;\"><img decoding=\"async\" title=\"Eglise\" src=\"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/cote-village-tresors-caches-eglise.jpg\" alt=\"Eglise\" \/><\/div>\n<p><strong>Place de l\u2019Ormeau (3).<\/strong> Piazza principale del villaggio con suoi caff\u00e8 e dove si svolge il mercato ogni gioved\u1f76 e domenica mattina. In questa stessa piazza si trova la <strong>chiesa Notre Dame (4)<\/strong>. L\u2019entrata \u00e8 ornata di un ricco portale in serpentinite del 1620, pi\u00f9 comunemente chiamata serpentina, \u00e8 adassata alla cinta fortificata e una parte del cammino di ronda corre lungo il tetto della chiesa. Il campanile porta la traccia di una delle quattro torri di guardia. All\u2019interno, si scopre due santoni in legno dorato del XVI secolo (San Giuseppe e la Madonna), il busto reliquiario di Sant\u2019 Andrea (patrone di Ramatuelle), due pala d\u2019altare del XVII secolo, una placca commemora la memoria degli equipaggi di quattro sottomarini : il SM 2326 (05-12-1946), il Sybille (24-09-1952), la Minerva (27-01-1968) e l\u2019Eurydice (04-03-1970) scomparsi al largo del capo Camarat. Le tesi di disparizione sono diverse : esplosione, colisione\u2026<\/p>\n<div class=\"ArticleContent-img\" style=\"margin-bottom: 10px;\"><img decoding=\"async\" title=\"Escalier Eiffel\" src=\"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/a-creer-cote-village-tresors-caches-escalier-eiffel.jpg\" alt=\"Escalier Eiffel\" \/><\/div>\n<p><strong>L\u2019ufficio postale e lo stemma (5)<\/strong>. Costruito nel 1856, l\u2019edificio era prima una scuola, dopo il Municipio e poi l\u2019alloggio dell\u2019insegnante e del parroco. La pietra frontale, all\u2019entrata dell\u2019ufficio postale, \u00e8 stata posta nel 1858 quando l\u2019edificio era il Municipio. Come tanti comuni in Francia, Ramatuelle ha il suo blasone. Sotto il regno di Louis XIV, lo stemma del comune doveva essere registrare nel \u00ab Armorial G\u00e9n\u00e9ral di Francia \u00bb. Il blasone \u00e8 giallo con un albero e una stella verde.<\/p>\n<p>Passate sotto il portico, notate il modello del villaggio che mostra bene la costruzione in chiocciola. Entrate nel vecchio villaggio dalla rue des Sarrasins, scoprite le strette e sinuose strade del villaggio, circondate dalla cinta circolare delle antiche fortificazioni.<\/p>\n<p>Proseguite fino a la <strong>botteguccia (6)<\/strong>. Questa casa, risalente alla fine del XV\u00b0 o XVI\u00b0 secolo, era una botteguccia di negoziante o artigiano. Costruita a base di granito locale, era probabilmente munita di una bancarella in legno per esporvi i prodotti messi in vendita e di un\u2019imposta che, ripiegata, garantiva la propria chiusura. La soglia soprelevata impediva l\u2019ingresso dell\u2019acqua piovana nonch\u00e9 delle immondizie e fogne della via.<\/p>\n<p>Continuate verso <strong>place Gabriel P\u00e9ri (7)<\/strong> (ex place du Ch\u00e2teau) dove si trova la dimora signorile, ristrutturata nel XVII\u00b0 secolo dagli Audibert (signori di Ramatuelle). La scalla Eiffel risalente al 1868 \u00e8 stata realizzata dai \u201cAteliers Gustave Eiffel\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cercle du littoral (8)<\/strong>. Fondata nel 1885, \u00e8 la pi\u00f9 antica associazione di Ramatuelle.Notate le piastrelle bicolori della vecchia macelleria (XX\u00b0secolo) e gli ganci che permettevano di esporre la carne.<\/p>\n<p>Poi scendete la <strong>rue Rompe Cuou (9)<\/strong>, la stradina a scalinata molto ripida dai nomi tanto evocatori\u2026 Andare a sinistra, <strong>rue des Amoureux (10)<\/strong>, la stradina pi\u00f9 stretta del villaggio, poi scendere verso la rue des Sarrasins guardate in alto per vedere il contrafforte tra le due case.<\/p>\n<p>Continuare con rue des Sarrasins e <strong>rue Emile Dep\u00e9tri (11)<\/strong>. Notate i vecchi edifici pittoreschi, le porte e finestre del XVII\u00b0secolo (case n\u00b07, 12, 24bis, 39). Infatti, durante questo periodo, il villagio \u00e8 stato ricostruito dopo la distruzione durante le guerre di religione.<\/p>\n<p>Prendete dopo la rue Saint-Esprit. Fuori centro storico, non mancate <strong>il frantoio del sobborgo (12)<\/strong>. Il frantoio dalla fine del XVIII secolo si troveva in questa casa. Tra il 1960 e 1975, il frantoio era una discoteca chiamata \u201cl\u2019Ane Bleu\u201d.<\/p>\n<p>Scendete la strada rue du Clocher contemplando le grande case fortificate fino alle <strong>prigione antiche (13)<\/strong>. Esse furono costruite sotto Napoleone III in uno stile molto arabizzante. La tradizione popolare ha, a poco a poco, sparso la voce che esse furono un hamman costruito dai saraceni. Accesso libero, esterno solo.<\/p>\n<p>Continuare e dare un occhiata alla <strong>porte Sarrasine<\/strong> a sinistra <strong>(14)<\/strong>. La porta Sarracena ha conservato il suo aspetto di origine e da accesso sulla rue du Moulin Roux e des Sarrasins. Dall\u2019interno, si nota ancora la guida di scorrimento e la saracinesca ed anche i cardini installati nel 1792 per chiudere la porta per mezzo di due persiane. Dall\u2019esterno, si notano due bracci di pietra che servivano a sostenere una garritta di vedetta, la garritta di vedetta spesso veniva posta al di sopra di una porta. La porta Sarracena \u00e8 datata del XVI\u00b0 secolo. Visita libera.<\/p>\n<div class=\"ArticleContent-img\" style=\"margin-bottom: 30px;\"><img decoding=\"async\" title=\"Bougainvilliers\" src=\"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/bougainvilliers-1.jpg\" alt=\"Bougainvilliers\" \/><\/div>\n<p>Salire la strada rue Victor L\u00e9on fino alla spianata e ammirare la vista panoramica sulle propriet\u00e0 viticole e la baia di Pampelonne da la <strong>tavola di orientamento (15)<\/strong>. Sotto, si trova la pista del Font d\u2019Avaou che conduce a un vecchio lavatoio e poi al <strong>teatro del 1985 (16)<\/strong> E stato disegnato dall\u2019architetto Serge M\u00e8ge. Il programma culturale \u00e8 ricco e di alta qualit\u00e0 tutto l\u2019anno (Nuits Classiques, Festival de Ramatuelle, Jazz \u00e0 Ramatuelle) e offre al nostro comune una reputazione a livello nazionale. Nessuna visita.<\/p>\n<p>Salire dopo la rue Victor L\u00e9on fino alla lavanderia restaurata e il <strong>suo murale (17)<\/strong>. Continuate avenue Clemenceau, la via commerciale del villaggio con gallerie d\u2019arte, negozi artigianali e ristoranti. Notate l\u2019edificio della sala di esposizione \u00ab Le Garage \u00bb, era il palazzo municipale come ricorda i bassorilievi \u00abR\u00bb e \u00abF\u00bb <strong>sulla facciata (18)<\/strong>.<\/p>\n<p>La via finisce allo square Alsfasser dove si eleva il <strong>M\u00e9morial des Anciens des Services Sp\u00e9ciaux della Difesa Nazionale (A.S.S.D.N) (19)<\/strong>. Inaugurato il 3 maggio 1959, questo monumento nazionale unico in Francia \u00e8 opera di Courbier, scultore e amico di Jean Moulin. \u00c8 dedicato ai membri dei servizi speciali morti per la Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il servizio di informazioni e di controspionaggio che operavano dall\u2019autunno 1940 nella clandestinit\u00e0 nella Francia occupata, dai sottomarini francesi (Casabianca, Ar\u00e9thuse, le Marsouin, la Perle). Un gruppo di resistenti ha brillato quando questi sottomarini arrivarono sulla costa per trasferire delle persone dei servizi speciali tra Alger e la Francia. Visita su appuntamento. Delle targhe ricordano questi eventi all\u2019Escalet.<\/p>\n<p>Prendete rue Jean-Moulin che conduce alla<strong> cappella Sainte-Anne (20)<\/strong> e <strong>il cimetero (21)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em> La cappella.\u00a0<\/em><\/strong> Chiamata anche cappella dei Penitenti, essa \u00e8 la sola delle quattro cappelle che possedeva Ramatuelle ad essere ancora<br \/>\nin piedi. Costruita nel XVI\u00b0 secolo, a lungo lasciata all\u2019abbandono, venne restaurata nel corso degli anni 60. Un servizio religioso vi viene celebrato, il 26 luglio, per la festa della Sainte-Anne. Nessuna visita.<\/p>\n<p><strong><em> Il cimitero. <\/em><\/strong>Nel Medioevo, il cimitero si troveva sulla piazza dell\u2019Ormeau e sulle pendenze che conducono al Municipio. Per raggioni sanitarie, nella fine del XIX\u00e8me secolo, fu trasferito all\u2019esterno del villaggio. La tomba pi\u00f9 visitata \u00e8 quella di G\u00e9rard Philipe, attore francese divenuto famoso al teatro e al cinema. Morto nel 1959 all&#8217;et\u00e0 di 37 anni, \u00e8 sepolto nel suo vestito Cid de Corneille, uno dei suoi pi\u00f9 grandi ruoli. La sua tomba, ricoperta di edera e ombreggiato da una alloro, \u00e8 volontariamente un pi\u00f9 sobrio.<\/p>\n<div class=\"ArticleContent-img\" style=\"margin-bottom: 30px;\"><img decoding=\"async\" title=\"Mairie\" src=\"https:\/\/www.ramatuelle-tourisme.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/mairie.jpg\" alt=\"Mairie\" \/><\/div>\n<p>In seguito, continuate in direzione del boulevard du 8 Mai, notate la <strong>targa commemorativa (22)<\/strong> nella salita a destra. Proseguite al livello del parcheggio, vi offre una <strong>magnifica veduta panoramica (23)<\/strong> sulla pianura vinicola, sul faro di Camarat e sulla parte sud della baia di Pampelonne. Salite fino <strong>al Municipio (24)<\/strong> era il luogo del gruppo scolastico del villaggio<br \/>\ntra 1900 e 1981. Ammirate la bellissima veduta sui tetti del villaggio.<\/p>\n<p>Per finire questa passeggiata, scendete verso la piazza de l\u2019Ormeau e la sua <strong>fontana (25).<\/strong> In Francia, la maggior parte dei villaggi hanno loro fontana situata sulla piazza principale. Un getto d\u2019acqua scorre delle bocce di leoni. Fino al 1954, era l\u2019unica alimentazione in acqua potabile del villaggio.<\/p>\n<ul>\n<li>POLIZIA MUNICIPALE (26)<\/li>\n<li>PRESBITERIO (27)<\/li>\n<li>AEREA PIC NIC (28)<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partenza dall\u2019Ente di Turismo e de la Cultura (1). L\u2019ulivo centenario (2). Il cui albero era stato piantato ai tempi di Sully per festeggiare la pacificazione della provincia e la conversione di Enrico IV. L\u2019olmo figura sul blasone della citt\u00e0. 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